Il cambiamento

«Neanche il futuro è più quello di una volta»

(H. J. Abs)

La vita è un costante cambiamento: πάντα ῥεῖ , (tutto scorre) diceva Eraclito circa quattrocento anni prima di Cristo.

Il guaio è che, mentre il pensiero ragiona per deduzioni e conseguenze, il cambiamento non segue questa regola, e diventa imprevedibile.

Se domani è prevista una gita, ed oggi piove, il pensiero tende ad immaginare che pioverà anche domani e, se Pierino mi ha detto una bugia, tenderò a pensare che sia un bugiardo, che dica solo bugie.

Paradossalmente, in carcere finiscono le persone che hanno già commesso un reato, pensando che ne commettano ancora, mentre le persone più pericolose sono quelle che, non avendo ancora commesso il reato che stanno progettando, non hanno i vincoli di chi è  in prigione. Il pensiero funziona così.

curvaAnche chi segue un percorso di cambiamento, finisce per subire il medesimo errore di pensiero, e confondere quello che vede davanti con quello che sarà il futuro. Anche se chi sta imparando ad andare in bicicletta sa che, quando sarà capace, potrà usare il suo mezzo con una disinvoltura differente, come chi sta prendendo la patente non immagina che guiderà sempre dovendo pensare se premere il piede destro o quello sinistro.

Invece, quando si desidera cambiare nella personalità, l’errore è proprio questo: pensare che sarà sempre così, come ci si sente, momento per momento. In particolare, dato che ogni cambiamento è lento, allora il non vedere risultati significativi fa temere di non essere capaci, e disperare di riuscire. Ma, come sa bene chi guida, basta sterzare di pochi gradi per ottenere, in breve, grandi cambiamenti di direzione. E quando si comincia ad apprezzare il cambiamento, non si finisce più

 

 

Pubblicato da

Alessandro Zucchelli

vedi www.sanzuc.it